Category Archives: Arte

Pompei@Madre. L’antico volge al presente

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Sabato 3 Marzo, ore 17.00

Pompei@Madre. L’antico volge al presente

Appuntamento alle ore 16.45(partenza 17.00), all’ingresso Museo M.A.D.Re, Via Settembrini 79

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 10 € a persona (NON comprende il biglietto del Museo)


Un evento speciale, una visita guidata sperimentale – condotta da un archeologo professionista e uno storico dell’arte contemporanea, critico e curatore di mostre – vi condurrà attraverso un appassionante percorso dialogato tra le opere degli oltre 90 artisti moderni e contemporanei e i reperti provenienti dall’area vesuviana, nella maggior parte molto rari e mai esibiti prima d’ora.

I pezzi e le opere esposti provengono dalle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, del Museo e Real Bosco di Capodimonte, del Polo Museale della Campania e di importanti istituzioni nazionali e internazionali quali la Biblioteca Nazionale e l’Institut Français di Napoli, la Casa di Goethe e la Biblioteca dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma, la Fondation Le Corbusier e l’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi, oltre che da importanti collezioni private italiane e internazionali.

“Contaminare” l’antico con il contemporaneo è di grande moda oggi, ma spesso oggetti e istallazioni di arte contemporanea sono percepite dal visitatore come avulse rispetto alle collezioni antiche e ai siti archeologici.

Pompei@Madre. Materia archeologica è invece tutta incentrata sulla dualità tra Antico e Contemporaneo, nel quale da un lato la metodologia della ricerca archeologica viene messa alla prova dal reperto e dall’altro il reperto stesso viene rivitalizzato nell’entrare in contatto con i dispositivi estetici e culturali del pensiero contemporaneo.

Un’efficace sinergia un’intersezione tra differenti ambiti disciplinari, nella quale viene riconfermata in una maniera nuova, stimolante e originale per lo spettatore l’importanza che la riscoperta di Pompei ha avuto nella nostra cultura a partire dal 1748; un’importanza che ha ampiamente superato i confini europei.


La visita sarà tenuta da Archeologo e da uno Storico dell’arte conetmporanea – Guide abilitate della Regione Campania
Il tour avrà luogo solo se si raggiungerà un numero minimo di partecipanti.


Per contatti e prenotazioni*:
3494570346 – info@archeologianapoli.com
Prenota online su: www.archeologianapoli.com

*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 20.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.


 

Da De Nittis a Gemito. Napoletani tra Napoli e Parigi

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Sabato 24 Febbraio, ore 17.00

Da De Nittis a Gemito. Napoletani tra Napoli e Parigi 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA – contributo di partecipazione 8 € (NON include il biglietto d’ingresso al Museo 5€)

Appuntamento davanti a Palazzo Zevalos, via Toledo 185-ore 16.45 

La mostra “Da De Nittis a Gemito: i napoletani a Parigi negli anni dell’Impressionismo”  si sofferma sulla produzione artistica di pittori e scultori napoletani che operarono a Parigi nella seconda metà dell’Ottocento. Quando cominciò a diffondersi l’Impressionismo, erano tanti erano gli artisti giunti da Napoli nella capitale francese, dove, affascinati dagli impressionisti francesi, iniziarono a sviluppare uno stile nuovo e moderno che coinvolgeva soprattutto i soggetti trattati, come i paesaggi, le marine e le vedute urbane. Di De Nittis, figura rappresentativa della mostra, sono esposte una trentina di opere. Pugliese di nascita ma napoletano di vocazione e cultura, nel suo celebre salotto parigino, dove erano ospiti abituali Edgar Degas, Edmond de Goncourt, Charles François Daubigny, ha accolto gli artisti napoletani che giungevano in città. Tra questi Antonio Mancini che proprio dall’assidua frequentazione di quel salotto riuscì a trarre ispirazione per una pittura del tutto originale. Oltre a De Nittis, Mancini e Gemito gli altri protagonisti della mostra che raccontano come tra le pendici del Vesuvio e le rive della Senna nacque la “pittura della vita moderna” sono Giuseppe Palizzi, Domenico Morelli, Gioacchino Toma, Francesco Netti, Francesco Paolo Michetti, Federico Rossano, Edoardo Tofano, Giacomo Di Chirico, Alceste Campriani. 

La visita sarà tenuta da un professionista dei Beni Culturali – Guida abilitata della Regione Campania
Il tour avrà luogo solo se si raggiungerà un numero minimo di partecipanti.

Per contatti e prenotazioni*:
3494570346 – info@archeologianapoli.com
Prenota online su:www.archeologianapoli.com

 

*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.

Napoli Medievale. Arte, bellezza e potere

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Sabato 17 Febbraio, ore 10.30

Napoli Medievale. Arte, bellezza e potere

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 8€ (nel contributo di partecipazione NON è incluso il Biglietto d’ingresso al Complesso di Donnaregina)

Appuntamento in via Carbonara, davanti alla Chiesa di San Giovanni a Carbonara, ore 10.15
Il secondo itinerario dedicato alla Napoli Medievale e allo splendore dei cosiddetti “secoli bui” toccherà le chiese di San Giovannia Carbonara e Donnaregina Vecchia.

I due complessi, tra i più suggestivi di Napoli, mostrano cicli d’affreschi eccezionalmente conservati e le monumentali tombe di Maria d’Ungheria moglie di Carlo II d’Angiò e Ladislao di Durazzo.

I sensazionali apparati  decorativi e la peculiarità delle architetture, in particolare  Donnaregina, attraverso  messaggi, talvolta espliciti, manifestano il linguaggio del potere dei sovrani e ci raccontano la storia di Napoli dall’apogeo degli Angioni al declino della dinastia fino alla conquista aragonese.

La visita sarà tenuta da un archeologo professionistaGuida abilitata della Regione Campania
Il tour avrà luogo solo se si raggiungerà un numero minimo di partecipanti.

 

Per contatti e prenotazioni*:
3494570346 – info@archeologianapoli.com
Prenota online su: www.archeologianapoli.com

*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.

 

 

 

 

 

Le Basiliche paleocristiane di Cimitile

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Domenica 18 Febbraio, ore 10.40

Le Basiliche paleocristiane di Cimitile

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA – contributo di partecipazione  10 € (NON include il biglietto d’ingresso 4 €) 

Appuntamento davanti all’ingresso del sito-ore 10.30

Il complesso di Cimitile nei pressi di Nola è uno dei più interessanti siti paleocristiani d’Italia. Esso mostra testimonianze della cristianità dal III secolo d.C. fino ad oggi senza soluzione di continuità attraverso una stratificazione secolare di architetture ed eccezionali apparati decorativi (pitture, sculture e mosaici) che rendono il sito unico ed enormemente affascinante.

Le basiliche sviluppatesi nel sito antico cimitero di epoca romana databile tra il II e il III secolo d.C, dove i grandiosi mausolei provano la grandezza di Nola e la ricchezza del suo territorio, l’ager nolanus , e allo stesso tempo testimoniano la diffusione del culto cristiano come dimostrano le pitture a tema biblico.

Il complesso basilicale si sviluppò intorno alla tomba di San Felice , un martire senza martirio. Dal IV secolo vennero costruiti i primi edifici, presso i quali numerosi pellegrini giungevano per rendere omaggio al martire. Grazie all’opera di San Paolino da Nola, un nobile Romano che fu governatore della Campania, il complesso fu collegato a Nola da una strada e fu servito dall’acquedotto proveniente da Abella. Egli si adoperò per tutta la sua vita per i nolani e, divenuto vescovo, fece costruire una grandiosa Basilica, sacrificò ogni ricchezza e infine sé stesso per liberare i nolani fatti prigionieri dai Visigoti.

Anche dopo la morte di San Paolino il complesso continuò a crescere e ad arricchirsi di grandiosi edifici.

 

La visita sarà tenuta da un professionista dei Beni Culturali – Guida abilitata della Regione Campania
Il tour avrà luogo solo se si raggiungerà un numero minimo di partecipanti.

Per contatti e prenotazioni*:
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Prenota online su:www.archeologianapoli.com

 

*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.

Il complesso di San Nicola a Tolentino

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Sabato 10 Febbraio, ore 10.30

Il complesso di San Nicola a Tolentino

Appuntamento davanti all’ingresso della stazione della Funicolare Centrale, Corso Vittorio Emanuele
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 10 € 

Itinerario alla scoperta di uno dei tesori nascosti della città di Napoli, il complesso di San Nicola da Tolentino, ubicato sulla salita omonima, nei pressi del corso Vittorio Emanuele. La chiesa venne fondata nel 1618 nella zona dove si trovava uno dei palazzi del Regio Consigliere Scipione De Curtis che egli stesso provvide a donare all’ordine degli Agostiniani per la costruzione di un’infermeria. Dopo la rovinosa eruzione del Vesuvio del 1631, che costrinse i frati a spostarsi da Resina, vi si trasferì il noviziato dell’ordine e l’intero complesso ebbe un notevole sviluppo, prima di essere evacuato nel decennio francese per l’espulsione dei frati. Il monastero fu quindi dato in gestione prima ai monaci di San Martino e, successivamente, ai padri Vincenziani della Missione; questi ultimi presero possesso dell’edificio nel 1836, venendo a loro volta espulsi nel 1860 per poi rientrarvi ai primi anni del Novecento. Nel santuario è presente una forte devozione verso la Madonna di Lourdes, sviluppatasi alcuni anni dopo le apparizioni, infatti all’interno della chiesa è riprodotta una grotta simile a quella di Lourdes. Dopo la visita all’interessante chiesa ci sposteremo negli spazi del monastero, nel suo immenso giardino ricco di piante secolari e sulla terrazza, punto privilegiato da cui godere a pieno la bellezza del golfo di Napoli, che attualmente ospitano il B&B “Casa Tolentino”, dove verrà offerto un caffè a tutti i partecipanti.

 

Per contatti e prenotazioni**:
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**La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00 del giorno che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.

 

Il Museo della follia. Goya, Bacon e Maradona

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Sabato 3 Febbraio, ore 17.30

Il Museo della follia. Goya, Bacon e Maradona

Appuntamento presso Santa Maria Maggiore della Pietrasanta, lungo via dei Tribunali, ore 17.15
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 16 € incluso il biglietto d’ingresso alla mostra

 

Il Museo della Follia è un repertorio, senza proclami, senza manifesti, senza denunce”. Con questo incipit Vittorio Sgarbi, introduce la mostra in corso presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore, detta della Pietrasanta. Un insieme di oltre duecento opere, in prevalenza lavori d’arte contemporanea a firma di autori italiani del Novecento. Non mancano nomi celebri  come  il lombardo Tranquillo Cremona, alla cui “Cleopatra” il curatore della mostra dedica anche un intenso testo personale, i napoletani Vincenzo Gemito, Michele Cammarano e Antonio Mancini e i rimandi al Settecento, alle origini dell’inquietudine moderna con Francisco Goya.

Un repertorio per il quale si è volutamente abdicato ad ogni tentativo di ordinamento razionale – cronologico o tematico che sia – e d’altronde non poteva essere altrimenti, visto che il tema della follia è così vasto da non poter essere affrontato in maniera esaustiva, tanto è immane la mole di documenti e riflessioni che la cultura occidentale ha prodotto su di esso, nel corso dei secoli. Il discorso sulla follia, oggi più che mai, deve essere affrontato e non rimosso. E se l’olandese Erasmo da Rotterdam tessé un celebre elogio filosofico della Follia, nel lontano 1511, con ArcheologiaNapoli avrete adesso l’occasione di esplorarne gli aspetti più inediti e suggestivi, a cominciare dallo stretto legame che intercorre da sempre tra il disagio mentale e la creazione artistica.

Per contatti e prenotazioni**:
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Napoli Medievale. Lo splendore dei “secoli bui”

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Sabato 3 Febbraio, ore 10.30

Napoli Medievale. Lo splendore dei “secoli bui”

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIAcontributo di partecipazione  8 €

Appuntamento in piazza Crocelle ai Mannesi, davanti alla Chiesa di S. Giorgio Maggiore

 

Il primo itinerario alla scoperta della storia di Napoli dall’età tardo antica al basso medioevo sarà dedicato alle importanti basiliche paleocristiane di San Severo, Santa Restituta con il battistero di San Giovanni in Fonte e San Lorenzo e alla loro evoluzione nel corso dei secoli. Ripercorreremo la storia di una Napoli poco nota, seguendo le tracce dei primi Cristiani attraverso i monumenti fino a giungere allo splendore della Napoli trecentesca che vide all’opera intellettuali ed artisti  del calibro di Petrarca, Boccaccio, Tino di Camaino, Giotto, Simone Martini e tanti altri.

 

La visita sarà tenuta da un archeologo professionista – Guida abilitata della Regione Campania

Il tour avrà luogo solo se si raggiungerà un numero minimo di partecipanti.

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Il Museo civico Gaetano Filangieri

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Sabato 27 Gennaio, ore 10.30

Il Museo civico Gaetano Filangieri

Appuntamento alle ore 10.15, all’ingresso del museo civico Gaetano Filangieri, via Duomo 288

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 8 € a persona,  il contributo NON comprende il biglietto del Museo”

Itinerario alla scoperta di via Duomo e delle sue trasformazioni avvenute durante i lavori del Risanamento. Il percorso inizierà da uno dei musei più interessanti sito in via Duomo: il museo civico “Gaetano Filangieri” , che ha sede nel quattrocentesco palazzo Como, costruito tra il 1464 ed il 1490 dal ricco mercante Angelo Como (o Cuomo) nelle forme del Rinascimento fiorentino. Nel 1881- 82 per allargare la via fu demolito e ricostruito 20 metri più addietro. Il museo, inaugurato nel 1888, fu fortemente voluto dal suo ideatore, Gaetano Filangieri, principe di Satriano (1824-1892), uomo di grande personalità, viaggiatore, collezionista e amante delle “arti maggiori e minori”. Il Museo ospita in particolare collezioni d’arte applicata, splendide sculture e una pinacoteca. L’annessa biblioteca raccoglie pergamene e manoscritti originali dal 1234 al 1824. A dicembre 2015 è stata nuovamente aperta al pubblico, dopo un lungo restauro, la sala Agata Moncada, posta al primo piano e famosa per il pavimento maiolicato fatto realizzare dal Filangieri presso il Museo Scuole Officine, che fondò insieme a Palizzi e Morelli.

 

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Napoli Medievale. Le origini di una Capitale

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Sabato 3 Marzo, ore 10.00

Napoli Medievale. Le origini di una Capitale

Appuntamento angolo via Duomo – via Marina, ore 10.00

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 10€ (parte del contributo sarà destinato al sostegno delle attività sul territorio svolte dalla parrocchia di Santa Maria Egiziaca a Forcella)

Il quarto percorso dedicato alla Napoli Medievale abbraccerà l’area del mercato e di Forcella. Si partirà dal Campo Moricino, teatro della cruenta esecuzione di Corradino di Svevia, divenne il Foro Magno nei primi anni della dominazione angioina. Il “Mercato Nuovo” occupa un’area di 3 ettari che dal 1302 fu affrancata da qualsiasi vincolo di proprietà ecclesiastica. Si tratta di una testimonianza della vocazione marittima e mercantile di Napoli, che la rese una delle città più importanti del Mezzogiorno e poi, con Carlo I d’Angiò, il centro politico sociale ed economico di un regno di respiro internazionale. 

Durante l’itinerario ripercorreremo luoghi e tappe della storia che elevò Napoli al rango di Capitale. Visiteremo l’antica San Giovanni a Mare risalente al XII secolo, Sant’Eligio Maggiore e Sant’Agrippino a Forcella entrambe edificate a partire dal 1270. Vedremo le spoglie dell’antichissima chiesa di Santa Maria a Piazza, risalente al IV secolo d.C., che ha ospitato le spoglie del duca Bono (832-834).

La visita sarà tenuta da un professionista dei Beni Culturali – Guida abilitata della Regione Campania
Il tour avrà luogo solo se si raggiungerà un numero minimo di partecipanti.

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Il Complesso monumentale di Santa Maria la Nova

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Domenica 21 Gennaio, ore 10.15

Il Complesso monumentale di Santa Maria la Nova

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 8 € (Non Comprende il biglietto d’ingresso al Museo)

Appuntamento davanti all’ingresso del complesso di Santa Maria la Nova, Piazza Santa Maria la Nova

Il complesso monumentale di Santa Maria La Nova è un vero scrigno di storia, di arte e di religiosità, che dà il senso del mistero racchiuso nelle antiche mura di questa fondazione angioina (1279) nel cuore del centro storico di Napoli. La chiesa è detta “la Nova” per distinguerla da quella di santa Maria ad Palatium, risalente al periodo svevo, che sorgeva nel luogo dove fu poi edificato il maschio Angioino. Carlo I d’Angiò, volendo edificare Castel Nuovo, demolì il complesso cedendo in cambio ai frati, il 10 maggio 1279, il luogo ove si trova l’attuale e chiesa e sul quale sorgeva, a guardia del porto, l’antica torre Maestra. Successivamente, nel XVI secolo,  la chiesa fu completamente ricostruita e nel corso del tempo venne finemente arricchita con capolavori come l’altare maggiore disegnato da Cosimo Fanzago nel 1633, il crocifisso ligneo di Giovanni Merliani da Nola e lo splendido soffitto in legno dorato, realizzato tra il 1598 ed il 1603, abbellito con quarantasei tavole di vari artisti dedicate alle storie della Madonna. Del Complesso Monumentale fanno parte i due chiostri di cui quello minore è affrescato con episodi della vita di S. Giacomo della Marca e ospita alcuni monumenti sepolcrali provenienti dalla chiesa, tra cui quello in cui secondo uno studio recente sarebbe stato seppellito il Conte Dracula. Infine, si visiteranno anche gli ambienti della Sagrestia, riccamente decorata, e dell’Antico Refettorio, abbellito da un affresco del Bramantino con “La salita al Calvario”.

  • Il costo del biglietto di ingresso, escluso dal contributo associativo, è di € 5 per gli adulti, e di € 3 per i bambini e ragazzi dai 10 ai 18 anni
Per contatti e prenotazioni
infoline: 3494570346
email: info@archeologianapoli.com
Prenota direttamente su: www.archeologianapoli.com

 

 

 

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