La Tomba di Virgilio e il Grand Tour a Napoli nel ‘700

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Sabato 14, ore 10.30

La Tomba di Virgilio e il Grand Tour a Napoli nel ‘700

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA – contributo di partecipazione 8 €

Appuntamento davanti alla stazione della Metropolitana di Mergellina-ore 10.15

“Siste viator pauca legito hic Vergilius tumulus est” (Fermati, viandante, e leggi queste poche parole: questa è la tomba di Virgilio). Davanti all’ingresso della grandiosa Crypta Neapolitana, il sepolcro del poeta fu oggetto di un culto ininterrotto; dal I secolo, fu meta del pellegrinaggio di poeti scrittori e tappa fissa del Grand Tour, viaggio di formazione degli intellettuali europei.

Infine nel 1939, nei pressi del sepolcro di Virgilio, furono traslate dalla Chiesa di San Vitale le spoglie mortali di Giacomo Leopardi, a cui fu dedicato un cenotafio che fa di questo luogo di tranquillità, posto nel cuore dalla città, un tempio della poesia.

 

La visita sarà tenuta da un archeologo professionista – Guida abilitata della Regione Campania
Il tour avrà luogo solo se si raggiungerà un numero minimo di partecipanti.

Per contatti e prenotazioni*:
3494570346 – info@archeologianapoli.com
Prenota online su:www.archeologianapoli.com

 

*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.

 

 

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Canova, l’antico e l’invenzione del bello

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Sabato 28 aprile, ore 11.30

Canova, l’antico e l’invenzione del bello

Appuntamento allo scalone esterno del Museo, ore 11.00
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 10 € (NON comprende il biglietto d’ingresso al Museo – (massimo 20 persone)

La visita guidata sarà dedicata all’eccezionale mostra su Antonio Canova e il suo rapporto con l’antico che si tiene nelle sale del Museo Archeologico di Napoli.

La mostra presenta marmi provenienti dall’Ermitage di San Pietroburgo, che vanta la più ampia collezione canoviana al mondo. Son esposti: l’Amorino Alato, l’Ebe, la Danzatrice con le mani sui fianchi, Amore e Psiche stanti, la testa del Genio della Morte e la rivoluzionaria scultura delle Tre Grazie, l’imponente statua, alta quasi tre metri, raffigurante La Pace, proveniente da Kiev e l’Apollo che s’incorona che arriva dal Getty Museum di Los Angeles.

Poi ancora grandi gessi come il Teseo vincitore del Minotauro e l’Endimione dormiente dalla Gypsotheca di Possagno, ma anche 34 tempere su carta a fondo nero conservate nella casa natale dell’artista.

Il percorso di visita si svolgerà non solo nelle sale dedicate alla mostra, ma toccherà anche la collezione di statuaria del museo archeologico che ci permetterà di raffrontare le opere dell’artista con i modelli antichi con cui egli stesso si confrontò.

“per noi l’unica via per diventare grandi e, se possibile, inimitabili, è l’imitazione degli antichi”
– Johann Joachim Winckelmann

Così si espresse Johann Joachim Winckelmann in reazione ad un’Europa dominata dallo stile Rococò.

Tale concetto venne portato a compimento grazie al genio di Antonio Canova che in tutto il suo percorso d’artista ha intessuto un ininterrotto dialogo tra l’antico e il moderno, con lo sguardo teso al passato per raccontare il suo presente. 

Antonio Canova (Possagno, 1 novembre 1757 – Venezia, 13 ottobre 1822) è considerato il massimo esponente della scultura neoclassica e per questo soprannominato il “novello Fidia”

La visita sarà tenuta da un professionista dei Beni Culturali – Guida abilitata della Regione Campania

Il tour avrà luogo solo se si raggiungerà un numero minimo di partecipanti.

Per contatti e prenotazioni*:
3494570346– eventi@archeologianapoli.com
Prenota online su: www.archeologianapoli.com

Canova è l’artista che osò sfidare l’antico creando il “Perseo Trionfante” (esposto in mostra) su modello dell’Apollo del Belvedere, la statua ritenuta dal Winklelmann la massima espressione dell’ideale del bello nell’arte antica.

 “Fra tutte le opere dell’antichità scampate alla rovina la statua di Apollo esprime il sommo ideale artistico. L’autore ha creato quest’opera seguendo fedelmente l’ideale, utilizzando la materia solo per quanto gli era indispensabile a rendere concreta e visibile la sua ispirazione. Questa statua di Apollo sopravanza ogni altra raffigurazione della divinità così come l’Apollo di Omero s’innalza sopra quello cantato dai poeti che gli sono succeduti”. 

– “Storia dell’arte nell’antichità” – Johann Joachim Winckelmann

L’Artista vive a cavallo tra due epoche è attento e sensibile nel leggere il presente e carico di entusiasmo nello studio dell’antico, a cui si dedicò in particolare a Roma. Vittorio Sgarbi lo definisce “gravido di futuro e carico di passato”, ciò, secondo il critico, non può che dare vita a “qualcosa di straordinario”.

Lapis Museum- Sacra Neapolis

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Domenica 14 aprile, ore 11.00

Lapis Museum – Sacra Neapolis

Un percorso sotterraneo nella storia di Napoli

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA – contributo di partecipazione 15 €, il biglietto d’ingresso è incluso.

Appuntamento all’ingresso della Chiesa di Santa Maria Maggiore (Pietrasanta), lungo via dei Tribunali, ore 10.45

Una visita inedita alla scoperta dei segreti di Lapis, dove è stata appena inaugurata la mostra “Sacra Neapolis” che, attraverso una serie di importantissimi reperti provenienti dal Museo Archeologico di Nazionale di Napoli, ci condurrà alla scoperta degli antichi culti di Neapolis dalle origini all’età Romana. I sotterranei della Basilica, dove sono presenti resti di epoca greca e romana fanno da cornice a una serie di reperti di grande rilevanza storica, come la stipe votiva di Sant’Aniello a Caponapoli, unica testimonianza di culto sull’acropoli della città greca.

Vi accompagneremo in un viaggio attraverso 2500 anni di storia fino a discendere nelle viscere di Napoli.

Il complesso, posto alle porte del decumano maggiore, comprende una serie di monumenti di eccezionale rilievo come la Cappella Pontano, capolavoro rinascimentale con il bellissimo pavimento in maiolica del Quattrocento, la cappella del Santissimo Salvatore, il campanile romanico, il più antico di Napoli, con il suo caratteristico elevato in mattoni e i tanti frammenti di antichità utilizzati nella costruzione e infine la Basilica progettata dal Fanzago.

Da un punto di vista archeologico, già dall’esterno, si riconoscono i muri perimetrali di una delle insule della città greca e romana, ma discendendo nella cripta, si incontrano i fastosi resti di una domus decorata da preziosi mosaici.

Il percorso accompagnato da una serie di istallazioni multimediali, foto video e arricchito attraverso nuove tecnologie terminerà circa 40 metri sotto terra nelle cave della Pietrasanta scavate proprio per la costruzione della basilica.

La visita sarà tenuta da un archeologo professionista – Guida abilitata della Regione Campania
Il tour avrà luogo solo se si raggiungerà un numero minimo di partecipanti.

info e prenotazioni*:

Telefono:3494570346
email: info@archeologianapoli.com
Prenota direttamente su: www.archeologianapoli.com
*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00 del giorno che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento

Archeologia dei Campi Flegrei. Il Museo di Baia

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Domenica 10 Marzo, ore 10.30

Archeologia dei Campi Flegrei. Il Museo di Baia


PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 10 € ( Non Comprende il biglietto d’ingresso al Museo)

Appuntamento davanti alla biglietteria del Museo Archeologico nel Castello di Baia (interno Castello di Baia), ore 10.15

Visita guidata alla riscoperta della storia più antica dei Campi Flegrei attraverso la visita del Museo Archeologico nel Castello di Baia. Nella splendida cornice paesaggistica che si ammira dalla fortezza aragonese, il museo intende proporre la storia degli antichi siti presenti nei Campi Flegrei attraverso l’esposizione di differenti tipi di reperti (sculture, iscrizioni, coroplastica architettonica, terrecotte figurate, vasellame, manufatti in metallo e vetro, oreficerie e monete) smembrati da vecchi ritrovamenti di provenienza flegrea, finora custoditi prevalentemente nei depositi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che sono stati riunificati ai contesti provenienti dai recenti scavi effettuati nel territorio flegreo. La visita inizierà nella sezione dedicata a Puteoli, nel primo livello della fortezza, che illustra, nel suo complesso divenire, la storia del sito, dalla prima espansione urbana della colonia augustea fino alla ripresa in epoca tardo antica; poi si proseguirà nel secondo livello dedicato all’antica Cuma, dove è illustrata la storia del sito, dall’abitato opico del IX secolo a.C. alla città greca e poi italico-romana sino all’età tardo antica. Infine, sulla Piazza d’Arme si visiterà la sezione del Rione Terra, con l’esposizione degli oggetti provenienti dai recenti scavi eseguiti nell’acropoli puteolana, in particolare riferibili alla decorazione architettonica del Capitolium ed a quella scultorea di altri edifici pubblici del Foro augusteo.

La visita sarà tenuta da un professionista dei Beni Culturali – Guida abilitata della Regione Campania

Il tour avrà luogo solo se si raggiungerà un numero minimo di partecipanti.

Per contatti e prenotazioni*:
3470819934– eventi@archeologianapoli.com
Prenota online su: www.archeologianapoli.com

Lo splendore dell’antica Cina

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Sabato 09 febbraio, ore 16.30

Lo splendore dell’antica Cina

Appuntamento allo scalone esterno del Museo, ore 16.15
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 10 € (NON comprende il biglietto d’ingresso al Museo – 5€ in occasione del capodanno cinese) (massimo 20 persone)

La visita guidata sarà curata da Archeologia a Napoli servizi per l’ archeologia e per il turismo culturale  e  IRIAE –
International Research Institute for Archaeology and Ethnology

In occasione del Capodanno cinese 2019, vi condurremo alla scoperta dell’antica Cina attraverso l’eccezionale mostra “Mortali Immortali. I tesori del Sichuan nell’antica Cina” ospitata dal Museo Archeologico di Napoli.

La storia cinese affonda le sue radici in tempi antichissimi, imponendosi come una delle culture ancestrali dell’umanità.

La conoscenza della storia cinese e in particolare delle sue prime fasi era molto limitata fino agli Anni ’80 del secolo scorso. Le scoperte archeologiche degli ultimi trenta anni hanno totalmente rinnovato l’immagine della Cina antica, delle sue genti, dei suoi misteriosi e complessi culti, dei riti, della vita quotidiana ecc.

La  nostra conoscenza della cultura cinese dell’Età del Bronzo era intrappolata nello studio delle prime tre dinastie: dalla misteriosa ed ancora poco conosciuta dinastia Xia (ca 2205 a.C. – ca 1751 a.C.), passando per la grandiosa Dinastia Shang (ca 1751 a.C. – ca 1122) creatori della scrittura e dei famosi bronzi, e alla successiva Dinastia Zhou (ca 1050 a.C. – ca 221 a.C.) con la creazione di strutture sociali e politiche più solide, fino ad arrivare a quella che può essere considerata la più emblematica Dinastia della Cultura cinese gli Han (ca 206 a.C. – 220 d.C.).

Si riteneva vi fosse un unico centro civilizzatore, la Valle del fiume Giallo, ma grazie alle recenti indagini indagini archeologiche si è rivelato un network di culture complesse e prolifiche, al di fuori del contesto Shang. Una di queste è la protagonista della mostra esposta al MAN, ovvero la Cultura Shu nello Shichuan la cui produzione di bronzi, ad esempio, non era assolutamente inferiore a quella Shang. gli scavi archeologici condotti negli anni ’80 hanno rivelato massicce mura urbane ed i due straordinari depositi rituali databili al periodo Anyang (ca 1300 a.C. – ca 1050 a.C.), i cui reperti saranno esposti al MAN fino all’11 marzo.

Le scoperta archeologiche della provincia del Sichuan, nella valle di Chengdu “la terra dell’abbondanza”, hanno dimostrato la presenza di centri urbani al di fuori della Valle del Fiume Giallo, che riferiscono di una civiltà organizzata, un importante sistema urbano, l’immagine del misterioso mondo spirituale del popolo Shu, che si rivela grazie agli straordinari manufatti.  

La mostra con i suoi 130 oggetti provenienti offre ai visitatori un panorama sulla vita religiosa, sociale e quotidiana del popolo Sichuan dal 1600 a.C. al 220 d.C.

La visita sarà tenuta da un archeologo esperto di Estremo Oriente– Guida abilitata della Regione Campania
Il tour avrà luogo solo se si raggiungerà un numero minimo di partecipanti.


Per contatti e prenotazioni*:
3494570346 – info@archeologianapoli.com
Prenota online su:www.archeologianapoli.com


*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.

All’ombra del Vesuvio. Visita alla Villa di Poppea ad Oplontis

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Domenica 27 Gennaio, ore 11.00

All’ombra del Vesuvio. Visita alla Villa di Poppea ad Oplontis

Appuntamento all’ingresso della Villa di Oplontis, Torre Annunziata (Via dei Sepolcri), ore 10.45
Prenotazione obbligatoria – contributo di partecipazione: € 10 (NON comprende il biglietto d’ingresso agli scavi)
La visita si terrà solo se si raggiungerà il numero minimo di adesioni.

Per il ciclo di visite “All’ombra del Vesuvio”, domenica  andremo a scoprire la grandiosa Villa di Poppea ad Oplontis.

La splendida residenza riservata all’otium dell’imperatrice, grazie alla combinazione tra architettura, pittura e arte del giardino (ars topiaria), è uno dei complessi più suggestivi dell’area vesuviana.
L’eccezionale conservazione delle bellissime decorazioni in II stile pompeiano concorre a fare della villa un esempio unico e straordinario dell’architettura di lusso in Campania.

La visita sarà tenuta da un archeologo professionista – Guida abilitata della Regione Campania
Il tour avrà luogo solo se si raggiungerà un numero minimo di partecipanti.

 
info e prenotazioni*:

Telefono:3494570346
email: info@archeologianapoli.com
Prenota direttamente su: www.archeologianapoli.com

*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.

L’Archeologia dei Borbone al Museo di Napoli

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Sabato 26 Gennaio, ore 16.30

L’Archeologia dei Borbone al Museo di Napoli

Appuntamento allo scalone esterno del Museo, ore 16.30
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 10 € (NON comprende il biglietto d’ingresso al Museo) (massimo 20 persone)

La visita la Museo Archeologico Nazionale di Napoli  sarà dedicata all’Archeologia dei Borbone, ossia alle incredibili scoperte effettuate nei siti vesuviani a partire dal 1738, quando,  per volere di Carlo di Borbone, furono iniziati gli scavi dell’ antica Herculaneum, a cui seguirono nel 1748 quelli di Pompei e Stabiae.

Le preziose Antichità di Ercolano e Pompei andarono ad arricchire le collezioni del Re  alla Reggia di Portici, dove fu istituito il Museo Ercolanese (1758). Esse giunsero al Real Museo Borbonico dal 1816, l’attuale Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Visiteremo le straordinarie collezioni di statue, affreschi e mosaici provenienti dalle città sepolte dal Vesuvio che, insieme agli oggetti di uso quotidiano (vetri, bronzi, argenti), fanno del Museo di Napoli uno dei più importanti al mondo.

Attraverso le sale del Museo, rivivremo lo splendore delle città sepolte dal Vesuvio e assaporeremo la grandezza e il fervore artistico e intellettuale della  corte di Carlo III.

Per contatti e prenotazioni*:
3494570346 – info@archeologianapoli.com
Prenota online su:www.archeologianapoli.com

*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.

Gli SplendOri di Ercolano

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Domenica 20 Gennaio, ore 11.00

Gli “SplendOri” di Ercolano

Prenotazione obbligatoria-contributo di partecipazione 10 €
Appuntamento alle 10.45 davanti alla biglietteria degli scavi di Ercolano (NON comprende il biglietto d’ingresso al sito) Il gruppo potrà essere composto massimo da 25 persone


Domenica 20 Gennaio visiteremo Ercolano con parti colare attenzione alla mostra  “SplendOri – Il lusso negli ornamenti ad Ercolano” presso l’Antiquarium del Parco Archeologico di Ercolano.

Tra gli altri sono esposti i reperti rinvenuti da Giuseppe Maggi e dal suo team di archeologi durante la campagna di scavo del 1982-83, che interessò l’area delle mura meridionali e la spiaggia dell’antica.

La visita, guidata da un archeologo professionista (Guida abilitata), vi condurrà attraverso le forme dell’abitare nell’antica città sepolta dal Vesuvio, attraverso le quali è possibile comprendere a pieno la complessità della società romana del I secolo d.C.  

Gli straordinari resti degli Scavi di Ercolano rappresentano una finestra aperta su un preciso momento del passato e testimoniano la civiltà romana con una tale abbondanza di particolari e con un eccezionale stato di conservazione dei materiali organici da poter essere ritenuti unici al mondo.

Nel percorso saranno incluse  la grandiosa Casa dei Cervi ed i monumenti maggiormente rappresentativi dell’antica città, focalizzando l’attenzione sulle domus più recentemente riaperte e sulla mostra “SplendOri – Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”.

La visita sarà tenuta da un archeologo professionista – Guida abilitata della Regione Campania
Il tour avrà luogo solo se si raggiungerà un numero minimo di partecipanti.

Per contatti e prenotazioni*:
3494570346 – info@archeologianapoli.com
Prenota online su:www.archeologianapoli.com

*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.

 

Napoli Medievale. Lo splendore dei “secoli bui”

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Sabato 12 Gennaio, ore 10.30

Napoli Medievale. Lo splendore dei “secoli bui”

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIAcontributo di partecipazione  10 € 

Appuntamento in piazza Crocelle ai Mannesi, davanti alla Chiesa di S. Giorgio Maggiore (il contributo NON  INCLUDE il biglietto per il Battistero di San Giovanni in Fonte 2€)


Il primo itinerario alla scoperta della storia di Napoli dall’età tardo antica al basso medioevo sarà dedicato alle importanti basiliche paleocristiane di San Severo, Santa Restituta con il battistero di San Giovanni in Fonte e San Lorenzo e alla loro evoluzione nel corso dei secoli. Ripercorreremo la storia di una Napoli poco nota, seguendo le tracce dei primi Cristiani attraverso i monumenti fino a giungere allo splendore della Napoli trecentesca che vide all’opera intellettuali ed artisti  del calibro di Petrarca, Boccaccio, Tino di Camaino, Giotto, Simone Martini e tanti altri.


La visita sarà tenuta da un archeologo professionista – Guida abilitata della Regione Campania

Il tour avrà luogo solo se si raggiungerà un numero minimo di partecipanti.

Per contatti e prenotazioni**:
+393494570346 – info@archeologianapoli.com
Prenota online su: www.archeologianapoli.com

**La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00 del giorno che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.