Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

Amori Divini
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Giovedi 13 Lugio, ore 19.45

Amori Divini al Museo Archeologico di Napoli

Appuntamento presso lo scalone esterno del Museo, ore 19.45
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 8 € ( Non Comprende il biglietto d’ingresso al Museo 2€) (massimo 20 persone)

La mostra di recente inaugurata segue il filo conduttore dell’amore attraverso la cultura artistica greca, romana e moderna, le storie di Danae, Leda, Europa, Ganimede e Narciso e altri protagonisti che hanno ispirato gli artisti di ogni tempo a riflettere sulla natura dell’amore.

La mitologia antica, infatti, è ricca di storie d’amore  tra mortali, divinità, eroi ed esseri soprannaturali, al cui centro c’è l’uomo e il suo rapporto con la divinità.

Ganimede

La mostra consta di 80 opere che disegnano un percorso alla scoperta del mito greco-romano e della reinterpretazione che ne diede la società europea tra Cinquecento e Ottocento. L’esposizione si dispiega in quattro sezioni, di cui ben due dedicate alle metamorfosi, quelle degli dei  che si trasformano per concupire l’oggetto dei propri desideri amorosi e quelle umane scaturite dalla sfortunata iterazione tra dei e uomini, come nel caso del povero Atteone.

Nelle sale che ospitano la mostra sarà possibile ammirare i meravigliosi pavimenti in opus sectile (tarsie marmoree) staccati dalle città vesuviane in epoca borbonica e usati per abbellire il Real Museo.

 

 

Per contatti e prenotazioni
infoline: 3494570346
email: info@archeologianapoli.com
Prenota direttamente su: www.archeologianapoli.com

 

 

*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.

Alla scoperta dei “Tesori nascosti”

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 Sabato 8 Luglio, ore 18.30

Alla scoperta dei “Tesori nascosti”

Appuntamento presso Santa Maria Maggiore della Pietrasanta, lungo via dei Tribunali, ore 18.30
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 15 € comprensivo del biglietto d’ingresso alla mostra

L’interessante mostra “I Tesori nascosti. Tino di Camaino, Caravaggio, Gemito”, curata da Vittorio Sgarbi,  sarà ospitata fino al 20 luglio all’interno della Basilica di Santa Maria Maggiore della Pietrasanta a Napoli, recentemente restaurata con fondi Unesco.

L’esposizione  si pregia di oltre cento opere d’arte italiana dal Medioevo al Novecento; in un arco temporale di oltre sette secoli, si darà conto dell’evoluzione degli stili, delle correnti e degli snodi fondamentali della storia dell’arte italiana.

Sono esposti dipinti e sculture di proprietà di fondazioni bancarie, istituzioni e collezionisti privati non esposti nei musei pubblici, con l’obiettivo di valorizzare, come indica il titolo stesso, un patrimonio artistico “nascosto” e approfondire la peculiare e complessa “geografica artistica” italiana attraverso le opere di Tino di Camaino, Teodoro d’Errico, Giovanni Lanfranco, Gemito ci sono infatti anche opere di Saverio Ierace, Giuseppe Ribeira, Luca Giordano, Francesco Solimena, Antoon Smick Pitloo, Filippo Palizzi, Domenico Morelli, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Antonio Ligabue e tanti altri.

Per contatti e prenotazioni
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email: info@archeologianapoli.com
Prenota direttamente su: www.archeologianapoli.com

 

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Il Complesso monumentale di Santa Maria la Nova

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Domenica 25 Giugno, ore 10.15

Il Complesso monumentale di Santa Maria la Nova

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 8 € (Non Comprende il biglietto d’ingresso al Museo)

Appuntamento davanti all’ingresso del complesso di Santa Maria la Nova, Piazza Santa Maria la Nova

Il complesso monumentale di Santa Maria La Nova è un vero scrigno di storia, di arte e di religiosità, che dà il senso del mistero racchiuso nelle antiche mura di questa fondazione angioina (1279) nel cuore del centro storico di Napoli. La chiesa è detta “la Nova” per distinguerla da quella di santa Maria ad Palatium, risalente al periodo svevo, che sorgeva nel luogo dove fu poi edificato il maschio Angioino. Carlo I d’Angiò, volendo edificare Castel Nuovo, demolì il complesso cedendo in cambio ai frati, il 10 maggio 1279, il luogo ove si trova l’attuale e chiesa e sul quale sorgeva, a guardia del porto, l’antica torre Maestra. Successivamente, nel XVI secolo,  la chiesa fu completamente ricostruita e nel corso del tempo venne finemente arricchita con capolavori come l’altare maggiore disegnato da Cosimo Fanzago nel 1633, il crocifisso ligneo di Giovanni Merliani da Nola e lo splendido soffitto in legno dorato, realizzato tra il 1598 ed il 1603, abbellito con quarantasei tavole di vari artisti dedicate alle storie della Madonna. Del Complesso Monumentale fanno parte i due chiostri di cui quello minore è affrescato con episodi della vita di S. Giacomo della Marca e ospita alcuni monumenti sepolcrali provenienti dalla chiesa, tra cui quello in cui secondo uno studio recente sarebbe stato seppellito il Conte Dracula. Infine, si visiteranno anche gli ambienti della Sagrestia, riccamente decorata, e dell’Antico Refettorio, abbellito da un affresco del Bramantino con “La salita al Calvario”.

  • Il costo del biglietto di ingresso, escluso dal contributo associativo, è di € 5 per gli adulti, e di € 3 per i bambini e ragazzi dai 10 ai 18 anni
Per contatti e prenotazioni
infoline: 3494570346
email: info@archeologianapoli.com
Prenota direttamente su: www.archeologianapoli.com

 

 

 

La Pignasecca e il complesso Museale dei Pellegrini

Pignasecca

Sabato 17 Giugno, ore 11.00

La Pignasecca e il complesso Museale dei Pellegrini

Appuntamento all’ingresso della Cumana di Montesanto, lato Gradini Paradiso, ore 11.00

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 12€ a persona, compreso il contributo per il Complesso Museale.
Itinerario alla scoperta della “Pignasecca”, una storica zona di Napoli con uno tra i più grandi mercati della città, ed in particolare di un complesso di grandissimo interesse storico e artistico sito al suo interno: il Museo dell’Augustissima Arciconfraternita dei Pellegrini. L’edificio di culto e l’omonimo ospedale sono stati fondati dal cavaliere gerosolimitano Fabrizio Pignatelli di Monteleone nel XVI secolo; in seguito, il complesso, venne affidato all’Arciconfraternita della Santissima Trinità. L’ospedale ivi annesso, la cui struttura fu disegnata da Carlo Vanvitelli, fu ampliato nel 1769 e con l’occasione fu realizzato anche l’ampliamento della chiesa (1792-1796), che assunse così l’aspetto che mostra ancora oggi. La visita permetterà innanzitutto di ammirare due chiese: la chiesa cinquecentesca, dedicata a Santa Maria Mater Domini, che conserva l’originario disegno della facciata, e quella settecentesca della Santissima Trinità, opera di Giovanni Antonio Medrano e Carlo Vanvitelli, magnifica per la singolare pianta a due ottagoni collegati da rettangoli. Poi si visiteranno il bellissimo coro, la “Terra Santa” e gli ambienti destinati ancora oggi alla vita dell’Arciconfraternita: il Salone del Mandato, le Sale della Vestizione, la Sala degli Albi d’Oro e la Galleria dei Dipinti.
Per contatti e prenotazioni*:
3494570346 – info@archeologianapoli.com
Prenota online su: www.archeologianapoli.com

 

*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.

 

I Musici di Caravaggio a Palazzo Zevallos

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Sabato 10 Giugno, ore 10.30

I Musici di Caravaggio a Palazzo Zevallos

Appuntamento davanti al Palazzo Zevallos di Stigliano, Via Toledo 185

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 8 € ( Non Comprende il biglietto d’ingresso al Museo)

ZevallosLa visita sarà dedicata alla scoperta del Palazzo Zevallos Stigliano, costruito su disegno di Cosimo Fanzago tra il 1637 ed il 1639, per volere di Giovanni Zevallos. Si tratta di un palazzo dalla storia complessa, passato di mano in mano fino al definitivo acquisto da parte della  Banca Commerciale Italiana (oggi Intesa Sanpaolo) che affidò la ristrutturazione all’architetto Luigi Platania.

Oltre ad ammirare lo splendido palazzo, visiteremo la collezione permanente che consta di  120 opere dal Seicento al Novecento tra vanno annoverate le bellissime vedute di Gaspar van Wittel, Pitloo, le opere di Luca Giordano, Bernardo Cavallino, Domenico Morelli, Francesco Paolo Michetti, Vincenzo Gemito.  Avremo l‘occasione imperdibile di ammirare i Musici di Caravaggio,  opera in prestito dal Metropolitan Museum of New York, a Napoli ancora per poco. 

Per contatti e prenotazioni*:
3494570346 – info@archeologianapoli.com
Prenota online su: www.archeologianapoli.com

*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.

 

La Tomba di Virgilio e il Grand Tour a Napoli nel ‘700

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Domenica 11 Giugno, ore 10.30

La Tomba di Virgilio e il Grand Tour a Napoli nel ‘700

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA – contributo di partecipazione 8 €

Appuntamento davanti alla stazione della Metropolitana di Mergellina-ore 10.15

 

“Siste viator pauca legito hic Vergilius tumulus est” (Fermati, viandante, e leggi queste poche parole: questa è la tomba di Virgilio). Davanti all’ingresso della grandiosa Crypta Neapolitana, il sepolcro del poeta fu oggetto di un culto ininterrotto; dal I secolo, fu meta del pellegrinaggio di poeti scrittori e tappa fissa del Grand Tour, viaggio di formazione degli intellettuali europei.

Infine nel 1939, nei pressi del sepolcro di Virgilio, furono traslate dalla Chiesa di San Vitale le spoglie mortali di Giacomo Leopardi, a cui fu dedicato un cenotafio che fa di questo luogo di tranquillità, posto nel cuore dalla città, un tempio della poesia.

Per contatti e prenotazioni*:
3494570346 – info@archeologianapoli.com
Prenota online su: http://archeologianapoli.com/itinerari/napoli.html

 

*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.

 

 

 

All’ombra del Vesuvio. Visita alla Villa di Poppea ad Oplontis

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Domenica 4 giugno, ore 10.00

All’ombra del Vesuvio. Visita alla Villa di Poppea ad Oplontis

Appuntamento all’ingresso Ingresso Villa di Oplontis, Torre Annunziata (Via dei Sepolcri), ore 10.00
Prenotazione obbligatoria – contributo di partecipazione: € 10 (biglietto d’ingresso agli scavi: gratuito
La visita si terrà solo se si raggiungerà il numero minimo di adesioni.

Per il ciclo di visite “All’ombra del Vesuvio”, appuntamento per domenica  giugno con la visita guidata alla meravigliosa Villa di Poppea ad Oplontis.

La splendida residenza riservata all’otium dell’imperatrice, grazie alla combinazione tra architettura, pittura e arte del giardino (ars topiaria), è uno dei complessi più suggestivi dell’area vesuviana.

L’eccezionale conservazione delle bellissime decorazioni in II stile pompeiano concorre a fare della villa un esempio unico e straordinario dell’architettura di lusso in Campania.

 

info e prenotazioni*:

Telefono:3494570346
email: info@archeologianapoli.com
Prenota direttamente su: www.archeologianapoli.com

 

*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.

Fifa e Arena a Pozzuoli. Visita all’Anfiteatro e al Rione Terra

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Domenica 28 Maggio, ore 10.30

Fifa e Arena a Pozzuoli. Visita all’Anfiteatro e al Rione Terra

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 8 € ( Non Comprende il biglietto d’ingresso al sito archeologico**)

Appuntamento all’ingresso Anfiteatro Flavio Via Terracciano 75, Pozzuoli

underground_resizeChe cosa accadrebbe se, a causa di una serie di equivoci e circostanze avverse, ci trovassimo al centro dell’Arena e fossimo costretti a difenderci dall’aggressione di feroci animali, esattamente come avveniva nel mondo romano per gli antichi “captivi” condannati “ad bestias”? Sulla falsa riga della celebre parodia che vede Totò nei panni dell’improvvisato torero Nicolete, visiteremo una delle più belle arene del mondo antico: l’anfiteatro di Pozzuoli.

L’itinerario proseguirà con la visita al percorso archeologico del Rione Terra,  il cuore dell’antica Puteoli,  dove percorreremo l’antico decumano e il cardo, via san Procolo, dove si affacciano botteghe e spazzi privati,  fino ad arrivare al panificio della città.

Per contatti e prenotazioni*:
3494570346info@archeologianapoli.com
Prenota online su: http://www.archeologianapoli.com

*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.

 

**Costo biglietti: intero € 4,00 (ha validità di 2 giorni e permette di visitare i 4 siti dell’area flegrea: Anfiteatro Flavio – Antro della sibilla Parco Archeologico Terme Romane – Castello)- € 2,00 per under24 – under18.

 

Che collezione e collezione d’Egitto! Il Museo Archeologico di Napoli

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Sabato 27 Maggio, ore 16.30

Che collezione e collezione d’Egitto! Il Museo Archeologico di Napoli

Appuntamento allo scalone esterno del Museo, ore 16.30
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 8 € ( Non Comprende il biglietto d’ingresso al Museo) (massimo 20 persone)

Per la rassegna “O’ Maggio a Totò” visiteremo il Museo Archeologico di Napoli.

Dalla nuova collezione egizia ai reperti dell’antica Roma, un percorso all’interno del Museo Archeologico Nazionale alla ricerca di riferimenti e spunti che ci riportano all’universo comico e poetico di Totò.mann003

La collezione egizia riaperta di recente con un nuovo e accattivante allestimento è tra gioielli che fa del Museo di Napoli uno dei più importanti al mondo.  La collezione enumera 2500 pezzi che permettono di  ripercorrere circa tre millenni dell’antica e grandiosa civiltà.

Si tratta della più antica collezione egizia d’Europa, che risulta di grande interesse sia per la storia dell’archeologia che del collezionismo.

 


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Miseria e Nobiltà tra Chiaja e Pizzofalcone – Fondazione Mondragone e Circolo Artistico Politecnico

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Sabato 27 Maggio, ore 10.30

Miseria e Nobiltà tra Chiaja e Pizzofalcone

Fondazione Mondragone e Associazione Circolo Artistico Politecnico

Appuntamento davanti alla Fondazione Mondragone Piazzetta Mondragone n°18

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 8 € (Non Comprende il biglietto d’ingresso ai musei)

Miseria e Nobiltà, la più celebre commedia di Eduardo Scarpetta, è una pietra miliare del teatro dialettale moderno tra fine Ottocento e inizio Novecento. Riproponendo, già nel titolo, la convivenza tra contrastanti condizioni sociali questa farsa dell’apparire rinnova, in un momento di profondo cambiamento della città, alcuni tratti tipici che contraddistinguono la sua natura profonda, la funzione centrale che l’aristocrazia ha avuto nella società ma anche l’innata e spontanea “nobiltà d’animo”  del popolo napoletano. Miseria e Nobiltà dunque è il trait d’union per legare insieme, in un unico itinerario, due luoghi straordinari di Napoli, assolutamente da scoprire: la Fondazione Mondragone – Museo del Tessile e dell’Abbigliamento e l’Associazione Circolo Artistico Politecnico.

La Fondazione Mondragone, promosso Istituto di Alta Cultura nel 2004, con l’annesso Museo del Tessile e dell’Abbigliamento, offre un interessante percorso nella storia della manifattura a Napoli. Con una collezione unica di manufatti tessili, è il luogo ideale per apprendere l’evoluzione di tecniche quali ricamo e merletto, ma anche per scoprire, attraverso riproduzioni fedelissime, i segreti di celebri abiti che ritroviamo nei capolavori della pittura, da Velasquez a Rubens e infine per ammirare le originalissime creazioni dei maestri napoletani della moda e dello stile, come Fausto Sarli e Livio De Simone.

Nato grazie al mecenatismo del Principe G. Caravita di Sirignano, primo Presidente dell’Istituzione e grande promotore delle arti figurative a Napoli, l’Associazione Circolo Politecnico degli Artisti nasce nell’Ottocento, diventando subito celebre ritrovo di artisti e intellettuali per poi allargarsi fino a comprendere anche letterati, nobili, giureconsulti, scienziati

… i più fiorenti ingegni della cultura napoletana! Non c’è luogo migliore, dunque, di questa magnifica casa-museo per respirare in città lo spirito della “belle époque”.

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