La Villa Floridiana e il Museo Duca di Martina

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La Villa Floridiana e il Museo Duca di Martina

Domenica 29 aprile, ore 10.30

Appuntamento all’ingresso della Villa Floridiana, Via Cimarosa Domenico, 77, ore 10.15
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA – contributo di partecipazione 8 € (NON include il biglietto d’ingresso 4 €)
 
Un itinerario alla scoperta della Villa Floridiana, uno luogo di quiete ricco di storia e di bellezza
La storia della Villa è intimamente legata al re Ferdinando I di Borbone e alla sua seconda moglie, Lucia Migliaccio di Partanna, duchessa di Floridia. Ella scelse la verdeggiante collina del Vomero per la sua residenza estiva, posta in posizione dominante sulla città.
La Villa apparteneva agli eredi di Cristoforo Saliceti, ministro di polizia del governo murattiano, i quali, nel 1817, furono costretti a svendere l’appezzamento al re Ferdinando di Borbone, che affidò a Fausto Niccolini il rifacimento dei giardini e della villa.
La visita inizierà nel sontuoso Parco della Villa e passeggiando tra le 150 specie di piante conoscerete la storia d’amore del re e della duchessa iniziata a Palermo nel 1806. Si proseguirà poi all’interno della Villa, nella quale dal 1931 è ospitato il Museo Duca di Martina, una delle maggiori collezioni italiane di arti decorative, attraverso la quale è possibile conoscere gli usi e i costumi dei secoli passati. La collezione comprende oltre seimila opere di manifattura occidentale ed orientale, databili dal XII al XIX secolo, il cui nucleo più cospicuo è costituito dalle ceramiche. La raccolta, che dà il nome al Museo, è stata costituita nella seconda metà dell’Ottocento, da Placido de Sangro, duca di Martina e donata nel 1911 alla città di Napoli dai suoi eredi. Il Museo si sviluppa su tre piani: al piano terra sono esposti, oltre ad alcuni dipinti, avori, smalti, tartarughe, coralli e bronzi di epoca medioevale e rinascimentale, maioliche rinascimentali e barocche e vetri e cristalli dei secoli XV- XVIII, mobili, cofanetti e oggetti d’arredo; al primo piano è collocata la raccolta di porcellane europee del XVIII secolo costituita da nuclei delle più importanti manifatture del Settecento, Meissen, Doccia, Napoli e Capodimonte, porcellane francesi, tedesche ed inglesi. Infine al piano seminterrato, è stata riallestita da pochi anni la sezione di oggetti d’arte orientale, tra cui notevole è la collezione di porcellane cinesi di epoca Ming (1368- 1644) Qing (1644- 1911) e Giapponesi Kakiemon ed Imari.
La visita sarà tenuta da un professionista dei Beni Culturali – Guida abilitata della Regione Campania
Il tour avrà luogo solo se si raggiungerà un numero minimo di partecipanti.
 
Per contatti e prenotazioni*:
3494570346 – info@archeologianapoli.com
Prenota online su:www.archeologianapoli.com