Paestum

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Domenica 8 Aprile, ore 11.00

Da Poseidonia a Paestum

Visita al Parco archeologico e al Museo

Prenotazione obbligatoria-contributo di partecipazione 12 €
Appuntamento alle 10.45 davanti al cancello esterno del Museo Archeologico Nazionale di Paestum (NON comprende il biglietto d’ingresso al sito).

Il gruppo potrà essere composto massimo da 25 persone.

Il sito archeologico di Paestum, dal 1998 Patrimonio Unesco, è un luogo unico al mondo, ammirato e riprodotto da artisti e intellettuali negli ultimi tre secoli.

La città fondata dagli Achei provenienti da Sibari, nel 600 a.C. con il nome di Poseidonia, ci ha restituito tre templi di epoca greca conservati in maniera eccezionale che ci permettono di osservare l’evoluzione dell’architettura dorica dall’età arcaica a quella classica.

Oltre ai templi, all’epoca greca risalgono l’Heroon, la tomba del  mitico fondatore, e l’Ekklesiasterion, dove si riunivano i cittadini in assemblea.

La città mostra i segni di romanizzazione, cominciata con la deduzione della colonia di Paestum   nel 273 a.C. Il sito comincia ad assumere l’aspetto di città romana con il foro e gli edifici pubblici come il Capitolium, il Comitium e l’anfiteatro.

La visita continuerà nello straordinario Museo Archeologico Nazionale, dove sono conservate le preziose e antichissime metope del Tempio di Hera Argiva alla foce del Sele, fondato da Giasone e dedicato alla protettrice degli Argonauti, che definiva il confine settentrionale di Poseidonia, oltre il quale vivevano gli Etruschi.

La sezione più interessante del museo è senz’altro quella dedicata alle necropoli, attraverso le quali si possono comprendere i mutamenti nella cultura di Poseidonia alla fine del V secolo con l’occupazione lucana.  La portata del cambiamento è ben visibile nei corredi funerari e soprattutto nel confronto tra la celebre Tomba del Tuffatore e le successive tombe lucane, che manifestano una cultura italica basata sul valore guerriero.

La visita sarà tenuta da un archeologo professionista – Guida abilitata della Regione Campania
Il tour avrà luogo solo se si raggiungerà un numero minimo di partecipanti.

Per contatti e prenotazioni*:
3494570346 – info@archeologianapoli.com
Prenota online su:www.archeologianapoli.com

Io DALI’ al Palazzo delle Arti di Napoli

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Sabato 31 Marzo, ore 17.00

Io  DALI’ al Palazzo delle Arti di Napoli

Appuntamento alle ore 16.45(partenza 17.00), all’ingresso del PAN, Via dei Mille, 60

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 8€ a persona (NON comprende il biglietto del Museo)

 

«Aquì Port  Lligat! Soy Dalì … Jan Dalì … semper Dalì … Je suis el ùnico!». La voce poliglotta di Salvador Dalì si diffonde all’ingresso dell’esposizione in corso al Palazzo delle Arti Napoli, evocando la sensazione di un viaggio extraterrestre, del progressivo approdare, di sala in sala, su di un corpo celeste prossimo al nostro ma, come la luna, fondato su una logica irriducibilmente altra e poetica: Il pianeta Dalì.

Dedicata all’opera ma anche alla personalità del geniale artista catalano Salvador Dalì, la mostra intitolata Io DALI’ è composta da dipinti, disegni, video, fotografie, riviste, illustrazioni ma soprattutto da documenti storici. Dalì è stato uno dei primi artisti del XX secolo ad estendere il processo estetico dall’opera d’arte alla sua stessa persona; in altre parole a “vivere esteticamente” e a costruire il suo personaggio anche servendosi dei media, in maniera abile e spregiudicata. Leggendari i suoi gesti e le sue azioni, che di fatto hanno anticipato forme artistiche come l’happening, la performance e l’installazione così come anche la sua partecipazione a show televisivi durante il soggiorno negli Stati Uniti. Uno straordinario intuito per la provocazione ma anche il recupero consapevole della tradizione artistica del passato convivono in Salvador Dalì e derivano dal suo attivismo surrealista, ossia la partecipazione alla più importante (ed ultima) delle Avanguardie Storiche del ’900: il Surrealismo che, all’alba del secondo conflitto mondiale, si propone l’obiettivo di uscire dalla crisi esistenziale, politica, culturale e sociale che aveva caratterizzato l’uomo europeo agli inizi del XX secolo.
Archeologia Napoli invita il pubblico ad una visita guidata alla mostra Io DALI’, in occasione della quale si illustrerà anche un capitolo recente dell’arte contemporanea a Napoli: l’istituzione del PAN, il Centro di Documentazione per i linguaggi dell’arte contemporanea, sorto nel 2005 nel settecentesco Palazzo Roccella.

 


La visita sarà tenuta da  uno Storico dell’arte contemporanea – Guida abilitata della Regione Campania

Il tour avrà luogo solo se si raggiungerà un numero minimo di partecipanti.


Per contatti e prenotazioni*:
3494570346 – info@archeologianapoli.com
Prenota online su: www.archeologianapoli.com

*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 20.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.


Il Museo civico Gaetano Filangieri

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Sabato 27 Gennaio, ore 10.30

Il Museo civico Gaetano Filangieri

Appuntamento alle ore 10.15, all’ingresso del museo civico Gaetano Filangieri, via Duomo 288

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 8 € a persona,  il contributo NON comprende il biglietto del Museo”

Itinerario alla scoperta di via Duomo e delle sue trasformazioni avvenute durante i lavori del Risanamento. Il percorso inizierà da uno dei musei più interessanti sito in via Duomo: il museo civico “Gaetano Filangieri” , che ha sede nel quattrocentesco palazzo Como, costruito tra il 1464 ed il 1490 dal ricco mercante Angelo Como (o Cuomo) nelle forme del Rinascimento fiorentino. Nel 1881- 82 per allargare la via fu demolito e ricostruito 20 metri più addietro. Il museo, inaugurato nel 1888, fu fortemente voluto dal suo ideatore, Gaetano Filangieri, principe di Satriano (1824-1892), uomo di grande personalità, viaggiatore, collezionista e amante delle “arti maggiori e minori”. Il Museo ospita in particolare collezioni d’arte applicata, splendide sculture e una pinacoteca. L’annessa biblioteca raccoglie pergamene e manoscritti originali dal 1234 al 1824. A dicembre 2015 è stata nuovamente aperta al pubblico, dopo un lungo restauro, la sala Agata Moncada, posta al primo piano e famosa per il pavimento maiolicato fatto realizzare dal Filangieri presso il Museo Scuole Officine, che fondò insieme a Palizzi e Morelli.

 

Per contatti e prenotazioni*:
3494570346 – info@archeologianapoli.com
Prenota online su: www.archeologianapoli.com

*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.

 

 

 

Il Complesso monumentale di Santa Maria la Nova

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Domenica 21 Gennaio, ore 10.15

Il Complesso monumentale di Santa Maria la Nova

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 8 € (Non Comprende il biglietto d’ingresso al Museo)

Appuntamento davanti all’ingresso del complesso di Santa Maria la Nova, Piazza Santa Maria la Nova

Il complesso monumentale di Santa Maria La Nova è un vero scrigno di storia, di arte e di religiosità, che dà il senso del mistero racchiuso nelle antiche mura di questa fondazione angioina (1279) nel cuore del centro storico di Napoli. La chiesa è detta “la Nova” per distinguerla da quella di santa Maria ad Palatium, risalente al periodo svevo, che sorgeva nel luogo dove fu poi edificato il maschio Angioino. Carlo I d’Angiò, volendo edificare Castel Nuovo, demolì il complesso cedendo in cambio ai frati, il 10 maggio 1279, il luogo ove si trova l’attuale e chiesa e sul quale sorgeva, a guardia del porto, l’antica torre Maestra. Successivamente, nel XVI secolo,  la chiesa fu completamente ricostruita e nel corso del tempo venne finemente arricchita con capolavori come l’altare maggiore disegnato da Cosimo Fanzago nel 1633, il crocifisso ligneo di Giovanni Merliani da Nola e lo splendido soffitto in legno dorato, realizzato tra il 1598 ed il 1603, abbellito con quarantasei tavole di vari artisti dedicate alle storie della Madonna. Del Complesso Monumentale fanno parte i due chiostri di cui quello minore è affrescato con episodi della vita di S. Giacomo della Marca e ospita alcuni monumenti sepolcrali provenienti dalla chiesa, tra cui quello in cui secondo uno studio recente sarebbe stato seppellito il Conte Dracula. Infine, si visiteranno anche gli ambienti della Sagrestia, riccamente decorata, e dell’Antico Refettorio, abbellito da un affresco del Bramantino con “La salita al Calvario”.

  • Il costo del biglietto di ingresso, escluso dal contributo associativo, è di € 5 per gli adulti, e di € 3 per i bambini e ragazzi dai 10 ai 18 anni
Per contatti e prenotazioni
infoline: 3494570346
email: info@archeologianapoli.com
Prenota direttamente su: www.archeologianapoli.com

 

 

 

I Sotterranei del Maschio Angioino e l’antico Largo delle Corregge

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I Sotterranei del Maschio Angioino e l’antico Largo delle Corregge

Sabato 28 ottobre, ore 11.00

Appuntamento: angolo Via Medina/Via Diaz, nei pressi della questura
Prenotazione obbligatoria – contributo di partecipazione: € 15 ( include il biglietto d’ingresso al Maschio Angioino e percorso ai sotterranei)

Percorso alla scoperta dell’antico centro direzionale della Napoli angioina, il cosiddetto Largo delle Corregge, corrispondente con l’area attualmente occupata da piazza Municipio e via Medina. Sorto intorno al Castel Nuovo, fu sede di nobili palazzi di cui si è trovata traccia negli scavi della Metropolitana, ospitò le giostre dei cavalieri e venne obliterato nel XVI secolo in occasione della costruzione delle mura vicereali intorno al Castel Nuovo.

L’unico edificio superstite è la Chiesa dell’Incoronata che attualmente si trova ad una quota più bassa rispetto al piano di via Medina. Dedicata alla Santa Corona di Spine, venne fondata dalla regina Giovanna I.

 

l’itinerari terminerà con la visita ai sotterranei del castello, formati da due ambienti posti nello spazio sottostante alla Cappella Palatina, la cosiddetta “fossa del miglio” ma conosciuto più comunemente come “fossa del coccodrillo”, e la “prigione della congiura dei Baroni”. L’area, interdetta per decenni, è stata ripulita e resa fruibile per il percorso che si snoderà lungo i luoghi più belli e significativi del “Castrum Novum”

 

La visita sarà tenuta da un archeologo professionista – Guida abilitata della Regione Campania
Il tour avrà luogo solo se si raggiungerà un numero minimo di partecipanti.

 

Per contatti e prenotazioni*:
3494570346 – info@archeologianapoli.com
Prenota online su: www.archeologianapoli.com

*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.

 

 

 

 

Alla scoperta dei “Tesori nascosti”

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 Sabato 8 Luglio, ore 18.30

Alla scoperta dei “Tesori nascosti”

Appuntamento presso Santa Maria Maggiore della Pietrasanta, lungo via dei Tribunali, ore 18.30
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 15 € comprensivo del biglietto d’ingresso alla mostra

L’interessante mostra “I Tesori nascosti. Tino di Camaino, Caravaggio, Gemito”, curata da Vittorio Sgarbi,  sarà ospitata fino al 20 luglio all’interno della Basilica di Santa Maria Maggiore della Pietrasanta a Napoli, recentemente restaurata con fondi Unesco.

L’esposizione  si pregia di oltre cento opere d’arte italiana dal Medioevo al Novecento; in un arco temporale di oltre sette secoli, si darà conto dell’evoluzione degli stili, delle correnti e degli snodi fondamentali della storia dell’arte italiana.

Sono esposti dipinti e sculture di proprietà di fondazioni bancarie, istituzioni e collezionisti privati non esposti nei musei pubblici, con l’obiettivo di valorizzare, come indica il titolo stesso, un patrimonio artistico “nascosto” e approfondire la peculiare e complessa “geografica artistica” italiana attraverso le opere di Tino di Camaino, Teodoro d’Errico, Giovanni Lanfranco, Gemito ci sono infatti anche opere di Saverio Ierace, Giuseppe Ribeira, Luca Giordano, Francesco Solimena, Antoon Smick Pitloo, Filippo Palizzi, Domenico Morelli, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Antonio Ligabue e tanti altri.

Per contatti e prenotazioni
infoline: 3494570346
email: info@archeologianapoli.com
Prenota direttamente su: www.archeologianapoli.com

 

Per contatti e prenotazioni
infoline: 3494570346
email: info@archeologianapoli.com
Prenota direttamente su: www.archeologianapoli.com

 

 

I Musici di Caravaggio a Palazzo Zevallos

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Sabato 10 Giugno, ore 10.30

I Musici di Caravaggio a Palazzo Zevallos

Appuntamento davanti al Palazzo Zevallos di Stigliano, Via Toledo 185

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 8 € ( Non Comprende il biglietto d’ingresso al Museo)

ZevallosLa visita sarà dedicata alla scoperta del Palazzo Zevallos Stigliano, costruito su disegno di Cosimo Fanzago tra il 1637 ed il 1639, per volere di Giovanni Zevallos. Si tratta di un palazzo dalla storia complessa, passato di mano in mano fino al definitivo acquisto da parte della  Banca Commerciale Italiana (oggi Intesa Sanpaolo) che affidò la ristrutturazione all’architetto Luigi Platania.

Oltre ad ammirare lo splendido palazzo, visiteremo la collezione permanente che consta di  120 opere dal Seicento al Novecento tra vanno annoverate le bellissime vedute di Gaspar van Wittel, Pitloo, le opere di Luca Giordano, Bernardo Cavallino, Domenico Morelli, Francesco Paolo Michetti, Vincenzo Gemito.  Avremo l‘occasione imperdibile di ammirare i Musici di Caravaggio,  opera in prestito dal Metropolitan Museum of New York, a Napoli ancora per poco. 

Per contatti e prenotazioni*:
3494570346 – info@archeologianapoli.com
Prenota online su: www.archeologianapoli.com

*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.

 

Miseria e Nobiltà tra Chiaja e Pizzofalcone – Fondazione Mondragone e Circolo Artistico Politecnico

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Sabato 27 Maggio, ore 10.30

Miseria e Nobiltà tra Chiaja e Pizzofalcone

Fondazione Mondragone e Associazione Circolo Artistico Politecnico

Appuntamento davanti alla Fondazione Mondragone Piazzetta Mondragone n°18

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 8 € (Non Comprende il biglietto d’ingresso ai musei)

Miseria e Nobiltà, la più celebre commedia di Eduardo Scarpetta, è una pietra miliare del teatro dialettale moderno tra fine Ottocento e inizio Novecento. Riproponendo, già nel titolo, la convivenza tra contrastanti condizioni sociali questa farsa dell’apparire rinnova, in un momento di profondo cambiamento della città, alcuni tratti tipici che contraddistinguono la sua natura profonda, la funzione centrale che l’aristocrazia ha avuto nella società ma anche l’innata e spontanea “nobiltà d’animo”  del popolo napoletano. Miseria e Nobiltà dunque è il trait d’union per legare insieme, in un unico itinerario, due luoghi straordinari di Napoli, assolutamente da scoprire: la Fondazione Mondragone – Museo del Tessile e dell’Abbigliamento e l’Associazione Circolo Artistico Politecnico.

La Fondazione Mondragone, promosso Istituto di Alta Cultura nel 2004, con l’annesso Museo del Tessile e dell’Abbigliamento, offre un interessante percorso nella storia della manifattura a Napoli. Con una collezione unica di manufatti tessili, è il luogo ideale per apprendere l’evoluzione di tecniche quali ricamo e merletto, ma anche per scoprire, attraverso riproduzioni fedelissime, i segreti di celebri abiti che ritroviamo nei capolavori della pittura, da Velasquez a Rubens e infine per ammirare le originalissime creazioni dei maestri napoletani della moda e dello stile, come Fausto Sarli e Livio De Simone.

Nato grazie al mecenatismo del Principe G. Caravita di Sirignano, primo Presidente dell’Istituzione e grande promotore delle arti figurative a Napoli, l’Associazione Circolo Politecnico degli Artisti nasce nell’Ottocento, diventando subito celebre ritrovo di artisti e intellettuali per poi allargarsi fino a comprendere anche letterati, nobili, giureconsulti, scienziati

… i più fiorenti ingegni della cultura napoletana! Non c’è luogo migliore, dunque, di questa magnifica casa-museo per respirare in città lo spirito della “belle époque”.

Per contatti e prenotazioni*:
3494570346 – info@archeologianapoli.com
Prenota online su: http://archeologianapoli.com/itinerari/napoli.html

*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.

 

 

 

Parade. Picasso e le collezioni di Capodimonte

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Sabato 29 Aprile, ore 16.30

Parade. Picasso e le collezioni di Capodimonte

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIAcontributo di partecipazione 8 € (il contributo NON include il biglietto del Museo + Mostra)

Appuntamento, ore 16.15, davanti all’ingresso del Museo di Capodimonte

Per contatti e prenotazioni*:

infoline: 3494570346
email: info@archeologianapoli.com
Prenota direttamente su:

Prenota la visita al Museo

 

La Reggia di Capodimonte, voluta da Carlo di Borbone nel fitto bosco che domina dalla collina la città di Napoli, ospita l’appartamento reale e un Museo con una delle più importanti raccolte di opere d’arte d’Europa. Vi sono esposti dipinti di pittori italiani e internazionali dal Duecento ai giorni nostri, unico esempio in Italia: Tiziano, Caravaggio, Botticelli, Goya, Masaccio, Carracci, Bruegel, Mantegna, Morelli, Toma, Warhol, Burri e molti altri.

Oltre ad una selezione delle più importanti opere del Museo protagonista della visita sarà la mostra  “Picasso e Napoli. Parade” che ospita Parade la più grande opera di Picasso. Si tratta  di  un sipario di 17 metri di base per 10 di altezza, conservata al Centre Georges Pompidou di Parigi che, per le sue dimensioni, è stata esposta solo in rare occasioni. Avremo modo di ammirarla a Napoli, per la prima volta, nel suggestivo Salone delle Feste dell’Appartamento Reale di Capodimonte.

La mostra è l’appuntamento inaugurale dell’iniziativa Picasso-Mediterraneo del Musée national Picasso-Paris che celebra il centenario del viaggio in Italia compiuto, tra marzo e aprile del 1917, da Picasso insieme al poeta Jean Cocteau per lavorare con i Balletti Russi a Parade, balletto andato in scena a Parigi a maggio dello stesso anno, su soggetto dello stesso Cocteau e musica di Erik Satie e coreografia di Lèonide Massine.

*La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.

 

 

Archeologia dell’Antica Cuma

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Domenica 02 Aprile, ore 11.00

Archeologia dell’Antica Cuma

Appuntamento all’ingresso degli scavi di Cuma, ore 10.45
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA- Contributo di partecipazione 10 €

 

Il parco archeologico di Cuma, uno dei siti archeologici più importanti del golfo di Napoli, comprende i resti della prima delle colonie di popolamento greche in Occidente, fondata nella seconda metà dell’VIII secolo a.C. da Euboici-Calcidesi. La visita comprenderà in particolare i resti dell’acropoli dell’antica città, a partire dal celebre “Antro della Sibilla”, riferito dalla tradizione al culto oracolare di Apollo ma sorto quasi certamente per scopi difensivi, e la galleria, nota come Crypta Romana o “grotta di Cocceio”, con la quale si collegò in età tardo-repubblicana il porto di Cuma col Portus Iulius sui laghi d’Averno e di Lucrino, di recenti riaperti al pubblico. Inoltre si ammireranno i resti dei due grandi templi testimoni della fase greca della città, trasformati in chiese nel Medioevo: sulla terrazza più bassa il tempio di Apollo, sottoposto ad un rifacimento romano in età augustea, e, sulla cima più alta dell’acropoli, il secondo tempio, detto (senza certezza) di Giove.

 

Per contatti e prenotazioni**:
3494570346 – info@archeologianapoli.com
Prenota online su: http://archeologianapoli.com/itinerari/napoli.html

**La prenotazione va effettuata esclusivamente attraverso i canali sopra elencati entro e non oltre le ore 19.00  del giorno  che precede l’evento. Bisognerà indicare il cognome, il numero di persone per cui si intende prenotare e un numero cellulare di riferimento.